Ritmo (del 26/11/2009)
(argomento della sezione Percezioni)
Un tratto definitivo della nostra Mediterraneità è il ritmo, che caratterizza l'espressione, individuale e corale.
Ritmo nella parola, ritmo nel canto, nel dialogo, nella locomozione, nell'espressione non verbale.

Per contrasto, sulla base del mio vissuto nel Norditalia, sento la mediterraneità delle regioni influenzate dall'Oltralpe come più inclini ai lunghi fiati nella parola, al canto disteso anche nei ballabili.
Per avere un'idea di come il ritmo si diffonda dal canto alla parola sino ai corpi e agli oggetti, fate riferimento a questa sequenza dal film Orfeu Negro di Marcel Camus: la melodia è Manha de Carnaval.
Qui la canzone accompagnata alla chitarra prende il ritmo e dalla parete inclinata di assicelle che arreda la casa del cantante parte una carrellata che inquadra piantine mosse dalla brezza, un'altra stanza con una porta aperta sul fondo da cui sono visibili persone che danzano o agitano oggetti colorati, un'altra stanza ancora, volatili che si muovono come ballassero e finalmente una ragazza che si abbandona al ritmo e all'estasi della danza.

Nomi, cognomi e soprannomi sono ispirati al ritmo, persino il nostro modo forse irruento e a volte incauto deve alla devozione al ritmo la sua essenza.
Ma è definito anche il senso del contrasto: le parole e le frasi che vogliono dare il senso della distensione e dell'abbandono estatico rispettano le regole dell'elegia.
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