Contro la schiavitù, 4 ELEMENTI

Luoghi dell'anima: la Baronia di Siniscola

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Contro la schiavitù (del 21/12/2011)

(argomento della sezione Percorsi)

Con la maturità sento sempre più forte e decisa la coscienza della necessità del rispetto della dignità della persona.
Se estendo questa inclinazione all'essere vivente e agli oggetti sento il mio pensiero meglio definito.

Mi fanno presente che il potere è presente in ogni situazione e che gli equilibri umani non possono prescidere da rapporti di potere: ho sempre accettato questa visione ma sono altrettanto convinto che possa essere esercitato e utilizzato al meglio.
Persino l'invidia, ove si manifesti, può essere canalizzata ad obiettivi benefici con ottime soddisfazioni.

particolare di pittura muraria in Siniscola raffigurante due persone impegnate nella corretta raccolta dei rifiuti, scuola media

Giovanissime donne che sfilano in vendita nel centro di Milano, dinamiche familiari consolidate sulla segregazione e l'asservimento sono vicende che non dovrebbero verificarsi nè essere concepite da mente umana.

Da parte mia sento di offrire in omaggio alle sofferenze dei profughi del Sinai e di tanti fratelli ignoti i disagi che l'arroganza e la prepotenza mi hanno procurato nei rapporti collaborativi e in altre circostanze.
Si tratta di malessere e avvilimento di entità ridotta di fronte a episodi tragici e prassi che vanno oltre l'immaginazione, ma l'assenza di empatia nel relazionarsi e l'inclinazione a coltivare unicamente l'utilità spicciola e perseguire obiettivi personali (spesso minimi) a costo della felicità altrui sono per me ormai un segnale di allarme.

Spero che ognuno si renda conto che il chiedere collaborazione o accogliere una persona nella propria abitazione o laboratorio non abbia come necessaria conseguenza l'umiliazione di chi si rende disponibile: si può avere tanto di più riconoscendo la dignità e dimostrando (anche senza gesti esteriori) la riconoscenza dell'amore e della dedizione.

Johann Wolfgang Goethe scriveva nel Tasso che:

Chi è nell'errore compensa con la violenza;
ciò che gli manca in verità è la forza.


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